Sunday Best 3" CDR (Ristretto)

Vital Weekly 471

My Fun is one Justin Hardison, who worked before under different guises inside field recordings and sampling, but as My Fun it's less of a story. The pieces on this 3"CDR are mostly beat-oriented, although I wouldn't be surprised to learn that these beats are derived from sampling electro-acoustic sources. The material is sometimes quite techno oriented but in the fifth track, with a broken beat, piano loops and other, unidentifiable sources, could certainly be the start of a new direction. Five pleasant pieces, nothing surprising, but nice for sure. (FdW)
Address: http://www.grainofsound.com/ristretto

 

Kathodik.it

My Fun è il nome dietro cui si cela Justin Hardison , autore di questo cd-r in 3” intitolato ‘Sunday Best’ licenziato dalla Ristretto, label gemella (anche se nata successivamente) alla Grain Of Sound. Ci troviamo in ambito puramente elettronico, a metà strada tra la classica proposta ambient e qualche sperimentazione più ardita, da apprezzare sopratutto per il buon lavoro in fase di sound processing. L’uso dei samples nelle 5 composizioni è frequente ma ben dosato, come pure il ricorso ai suoni registrati sul campo (in questo caso scene di vita quotidiana) ed inseriti come valore aggiunto dei vari brani.

La titletrack, episodio lento, forse anche il più suggestivo di questo ep, introduce un’atmosfera molto dilatata, pacifica esplorazione di territorio ideale già battuto da artisti quali Arovane o Christian Kleine. Semplici scratch o un vero branco di scimmie urlatrici nella seconda traccia, Portabello ? L’effetto è comunque straniante, e neppure così fastidioso come potrebbe sembrare sopra il tappeto sonoro fatto di semplici melodie indietroniche sovrapposte. Super-frog è un lungo pad ambientale in cui si fa spazio l’incedere del basso stile Chemical Brothers, giochi di riverbero e schegge vocali in un pezzo ben orchestrato ma un pò scialbo nel complesso.

In Burlesque un pianoforte de-tonato gioca in contrasto con l’andatura ritmica spezzata e sincopata per creare un brano molto ballabile che ricorda Tobin e lo arricchisce di nuove sfumature. Notevole. Descriverlo facendo riferimento a suoni altrui non è un modo per bocciarlo perchè anonimo non è lo di certo, ma ancora un pò legato all’opera dei “maestri” forse si. C’è anche da aggiungere che 20 minuti sono pochi per poter esprimere un giudizio esauriente (e convinto) su una proposta che, pur interessante, non riesce a “folgorare” l’ascoltatore come dovrebbe data la breve durata. Da tener d’occhio, e riascoltare magari con altro materiale, perchè le premesse son buone e potrebbero presto trasformarsi in qualcosa di più concreto e coinvolgente. - Rafael Natale